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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I giornata: protocollo d’intesa Campania-Basilicata. Villani: “Interroghiamoci sulle volontà secessioniste”

Alle ore 12.30 il Presidente della Provincia Angelo Villani ha tagliato il nastro della III edizione della Borsa Verde alla presenza del vice Presidente della giunta regionale della Campania Antonio Valiante, del commissario del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Giuseppe Tarallo, del consigliere regionale Antonio Cuomo e del sindaco di Vallo della Lucania Luigi Cobellis, l’On. Gaetano Fasolino, il consigliere provinciale Simone Valiante, il vice presidente della Camera di Commercio Guido Arzano, Nando Marra (Lega delle Autonomie), il preside della facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno, Francesco De Simone. Al termine della visita agli stand dei quattro padiglioni è iniziato il convegno sul tema “Competitività, ambiente e sviluppo: un turismo sostenibile per le aree rurali” moderato dal dott. Domenico Ranesi, direttore della Borsa Verde.  Al tavolo il vice Presidente della giunta regionale della Campania Antonio Valiante, il suo omologo della Basilicata Gaetano Fierro, il Presidente della Provincia Angelo Villani, l’assessore provinciale Corrado Martinangelo, il sindaco di Vallo Luigi Cobellis, il Presidente del Parco Giuseppe Tarallo.

ANGELO VILLANI – “La Borsa Verde si innesta perfettamente in una strategia complessiva di rilancio turistico della Provincia. Il calo del turismo balneare, inserito in un contesto di generale crescita, deve far riflettere sul futuro. La Provincia ha inteso puntare sui forti manifestazione di promozione dei segmenti alternativi capaci di destagionalizzzare: la Borsa Verde per quello rurale, enogastronomico ed ambientale; l’Expo Scuola per quello scolastico; il Festival del Fitness che, scippata a Rimini, a dicembre garantirà l’occupazione di 20 mila camere e la Borsa del Turismo Archeologico. La promozione della Provincia non va però confusa con una automatica ricaduta economica; essa dev’essere invece garantita dalla maturità di una classe imprenditoriale finalmente capace di raccogliere gli stimoli e di concretizzare in indotto le opportunità create dalla attività promozionale del ‘pubblico’. Invito la Regione Basilicata a promuovere un cammino di sviluppo modulato sulla scala delle macroaree anticipato dal progetto Golfo di Policastro. In Italia le macroaree individuate sono quattro: nord est, nord ovest, centro e sud. Con le giuste idee ed il rifinanziamento previsto in Finanziaria del fondo nazionale per i progetti interregionali il comprensorio campano e calabro-lucano può iniziare a pianificare un nuovo e strutturale sviluppo turistico. Il tentativo secessionista? Bisogna seriamente interrogarsi sulle ragioni alla base del malcontento”.

CORRADO MARTINANGELO – “Come per le aree urbane, anche quelle rurali necessitano di strumenti agili e veloci quali le Società di Trasformazione Agricole. Ciò è chiaro proprio alla Borsa Verde, laddove si ha netta la percezione dell’offerta totale ma anche della complessità dei problemi di queste aree. La Borsa Verde deve crescere diventando, già dalla IV edizione, interregionale. Per questo chiedo alla Regione Basilicata di firmare il protocollo d’intesa che funga da trampolino per la graduale ma definitiva consacrazione internazionale di un evento catalizzatore per tutte le regioni meridionali mediterranee. I Pir lo hanno capito tanto che i sindaci ricadenti nei sei ambiti territoriali hanno garantito il contributo di 215 mila euro”.

LUIGI COBELLIS - “Vallo della Lucania si propone come comune capofila di un territorio aperto alle nuove opportunità di sviluppo e quindi di crescita, nel pieno rispetto  della natura e delle tradizioni, patrimonio prezioso della nostra storia. Ambiente e sviluppo binomio indissolubile per un territorio compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, aera protetta tra le maggiori d’Europa e Patrimonio dell’Umanità. È grazie a questa ricchezza che Vallo e tutto il Cilento, attraverso la Borsa Verde, offrono a una platea sempre maggiore la propria ricchezza”.

GIUSEPPE TARALLO – “Prevedo uno sviluppo della BV che assecondi la strategia di valorizzazione complessiva del sistema dei Parchi meridionali: il Nazionale del Pollino, il P.N.C.V.D. e l’istituendo della Val d’Agri. La BV, strumento della indispensabile cabina di regia, dovrà fare da cassa di risonanza per l’offerta naturalistica di un’area dall’immenso valore naturalistico, ambientale, culturale. Il valore aggiunto, il minimo denominatore, è l’ambiente. Protetto (in Campania il 60% del territorio è di carattere rurale), sta portando alla ribalta, valorizzandole, indicatori fondamentali quali le presenze di lontre, cicogne e tartarughe marine. Ad Ogliastro stanotte le uova si sono schiuse”.

GAETANO FIERRO – “La Basilicata è venuta alla Borsa Verde in punta di piedi seppure in maniera massiccia: qui sono presenti la Regione, la Provincia di Matera e tutti i Gal. Siamo qui per osservare, capire e sottoscrivere il protocollo d’intesa evocato dall’assessore Martinangelo per una immediata collaborazione al fine di qualificare il Mezzogiorno anche agli occhi di chi, altrove, strumentalizza in termini di debolezza le nostre divisioni. Collaborazione che rappresenti la base di un attivo protagonismo su scala nazionale nelle delicatissime materie di ambiente, turismo, agricoltura. In Basilicata vediamo la Borsa Verde quale nuova e concreta prospettiva di sviluppo per territori molto più uniti di quanto non si potrebbe pensare. La Val d’Agri comunica fittamente con il Cilento ogni giorno; gli itinerari religiosi e culturali non fermano certo la propria omogeneità davanti al confine regionale; ereditiamo dal Risorgimento una storia orgogliosa e comune. Tentare di dividere o di fermare i processi che vengono dal basso sarebbe un errore. Valorizzare le peculiarità di un comparto territoriale così vasto quanto unitario è la risposta più intelligente in termini turistici e produttivi che possiamo opporre agli assalti al nostro mercato tradizionale provenienti da Marocco, Spagna ed Israele. Il Cilento è un patrimonio straordinario, un museo che va preservato. La Basilicata è alla Borsa Verde per farsi guidare. Davanti a progetti giusti vi seguiremo con convinzione”.

ANTONIO VALIANTE – “Con la previsione di finanziamento nella nuova manovra del fondo nazionale per i progetti interregionali, il territorio potrà ambire ad attingere anche alle risorse comunitarie per lo sviluppo di ambiente, infrastrutture ed attività produttive. I requisiti per un vero rilancio del comparto turistico sono però la qualità e l’organizzazione dell’offerta. I raccordi tra le aree vaste sono fondamentali purché si capisca che a crescere debbano essere le iniziative, non i protagonismi perché protagonista diventi il territorio, non i soggetti che lo rappresentano. Nessuno può alzarsi un giorno e decidere di andare, da solo, in un’altra parte. Ogni processo va riportato all’interno delle istituzioni. Per valorizzare il nostro territorio, bisogna però iniziare a difenderlo in maniera coordinata: il rischio è una nuova cementificazione per seconde e terze case. E’ impensabile che la pianificazione urbanistica dipende da scelte singole di ogni Comune e non da un progetto complessivo di tutela e salvaguardia dell’ambiente e di sostenibilità complessiva. Ai sindaci dico di sacrificare qualche palazzina anche a costo di perdere qualche voto e di incentivare la creazione invece di alberghi di qualità. La Regione si attende molto dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in termini di indirizzo, controllo e di tutela della qualità della vita che è il nostro valore aggiunto nei confronti dell’assalto di un nordafrica già più competitivo nella sua offerta-mare. Da questo processo dipenderà anche la natura della promozione istituzionale: essa diventa produttiva allorquando si basa su un’offerta concreta. E’ inutile promuovere il Cilento se non vi sono i posti letto… Incito gli albergatori a contribuire sapendo che in autunno ed in inverno non potranno ‘vendere’ allo stesso prezzo dell’estate. Per quelli che apriranno le proprie strutture per tutti i 12 mesi si potrebbe pensare ad una fiscalità di vantaggio. Senza questa strategia il rischio è di intercettare solo turismi residuali. Al vice Presidente della Regione Basilicata dico che tutelare l’ambiente significa anche, nel rispetto della sentenza della Suprema Corte che passa ogni competenza in materia di OGM alle Regioni, pianificare una strategia di difesa nei confronti della ingegneria genetica applicata all’agricoltura. Il vento non ha confini: se regioni limitrofe decidono di adottare gli OGM per le nostre colture tradizionali presto sarebbe la fine. Di questo parlerò con il Ministro perché all’omogeneità del territorio corrisponda quella degli interventi in sua difesa. In futuro la Borsa Verde dovrà avere il ruolo di collegamento tra tutti i Parchi Nazionali con il sistema turistico”. Al convegno hanno assistito, tra gli altri, il vice presidnete della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano, Nando Marra (Lega Autonomie Locali), il preside Francesco De Simone della Facoltà di Farmacia Università di Salerno e Raffaele Beato (Ersac).

 
 
 
 
 
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