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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I Voucher, questi sconosciuti

voucher

I Voucher o buoni lavoro sono dei nuovi ed innovativi strumenti acquistati dagli imprenditori agricoli per il pagamento del lavoro occasionale di tipo accessorio in agricoltura (c.d. lavoro stagionale) di pensionati, giovani con meno di 25 anni e disoccupati. Il sistema dei vuocher è stato sperimentato per la prima volta (legge 6 agosto 2008 n°133) proprio nel settore primario per la vendemmia 2008. E’stato poi esteso a tutte le attività agricole di carattere stagionale. Il pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio avviene attraverso il meccanismo dei “buoni”, il cui valore nominale è pari a 10 euro. E’, inoltre, disponibile un buono “multiplo”, del valore di 50 euro equivalente a cinque buoni non separabili. Il valore nominale comprende la contribuzione in favore della gestione separata dell’INPS (13%), che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore; di quella in favore dell’INAIL, per l’assicurazione-anti infortuni (7%) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio (5%). Il valore netto del vuocher è di 10 euro, al netto 7,50 euro. Il valore netto del buono “multiplo”da 50 euro, è quindi pari a 37,50 euro. Lo scopo dei voucher è di favorire le possibilità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli e, allo stesso tempo, evitare le zone d’ombra del lavoro nero. La formula è stata introdotta con la legge Biagi, ed è stata pensata per la gestione del lavoro occasionale di tipo accessorio. Si possono ora utilizzare anche per gli agriturismi e la vendita diretta.
I buoni lavoro offrono vantaggi sia al datore di lavoro che al lavoratore:
Il datore di lavoro può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto. Le aziende devono avere un volume d’affari annuo inferiore a 7 mila euro.
Il lavoratore può integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, che possono arrivare fino a 5.000 euro di guadagno, mentre, nel caso di cassintegrati o lavoratori in mobilità, il limite è di 3.000 euro. Il compenso è esente da ogni imposizione fiscale. Ne sono stati utilizzati dal 2008 complessivamente 12,3 milioni dei quali 3,4 milioni in agricoltura. E’ il Veneto, con oltre 370 mila voucher, la prima regione d’Italia per numero di buoni lavoro acquistati dalle imprese agricole. Tradotto in occupazione, dal 2008 ad oggi, sono stati “assunte” circa 61 mila persone per attività di raccolta frutta e verdura, vendemmia e cura degli animali. Il dato della Regione Campania al 21 giugno 2011 ci dice che sono stati acquistati circa 143mila vuocher.

L’ESPERTA
La Cia scommette sui voucher

Sul nuovo Sistema dei vuocher abbiamo ascoltato Claudia Merlino Responsabile nazionale Lavoro e Relazioni Sindacali CIA.

Qual è la sua valutazione sul sistema dei vuocher per il lavoro occasionale e accessorio in agricoltura?

“L’agricoltura ha bisogno di norme più semplici e flessibili che si adattino ai lavori stagionali. Dal 2003 esistono svariate tipologie di lavoro occasionale e marginale che finalmente sono state regolate dalla legge Biagi. I voucher sono uno strumento nato per regolare prestazioni marginali in agricoltura ma il legislatore si è reso conto, strada facendo, che poteva essere utile in tutti i settori dove esistono micro-imprese che hanno bisogno di gente che presta la propria attività”.
Alcuni sindacati, penso alla FLAI CGIL ritengono che questa trovata dei vuocher non sia conveniente per i lavoratori? Lei che ne pensa? “Sui voucher si è scatenata una battaglia ideologica che la Cia non condivide. Ancora prima che partissero e senza neanche leggere la normativa, qualcuno ha espresso giudizi liquidatori. Noi abbiamo avuto un approccio pragmatico e di fiduciosa attesa. Non crediamo che risolvono tutti i problemi del lavoro stagionale ma si sono rivelati strumenti utili che semplificano la vita”.

I vantaggi e gli svantaggi dei vuocher.

“C’è un limite nei vuocher: non si possono superare i 5000 euro per ogni produttore che deve dare comunicazione all’Inps e pagare i bollettini postali. Non c’è un contratto di lavoro con questo sistema con tutto quello che ne deriva. Il lavoratore ha la copertura assicurativa ed è esente dal fisco”.

Dove si possono acquistare?
“I voucher sono disponibili per l’acquisto su tutto il territorio nazionale. L’acquisto può avvenire mediante due procedure: quella cartacea e quella telematica. La prima può avvenire presso gli uffici postali e nelle tabaccherie convenzionate.La seconda presso le sedi provinciali dell’INPS, collegandosi al sito o recandosi di persona”.
Walter Brancaccio

 
 
 
 
 
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