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Registrazione Trib. di Sa n°22 del 07.05.2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Si è conclusa la seconda edizione di EBBRI DI BRIGANTI.
               
Ebbri di Briganti: secondo anno. Un bilancio soddisfacente per il ciclo di iniziative organizzato dal Sistema Turistico Locale I Picentini, con il sostegno di Regione, Provincia, Comunità Montana Monti Picentini, Terre Antiche del Nocciolo, Picentia Turismo. Un programma fitto di convegni-studio,  spettacoli e mostre,  iniziati a marzo e proseguiti fino a dicembre, di cui si è occupata anche la stampa nazionale e regionale e il rotocalco di Raiuno “La vita in diretta” . Una full immersion nelle realtà dell’agro-alimentare dei picentini che ha visto protagonisti enti locali, associazioni, agricoltori , studiosi, con una forte partecipazione di pubblico. Gli eventi sono stati tantissimi ed hanno coinvolto veramente tutti. In primo piano la riscoperta delle proprie radici e dell’universo rurale, la valorizzazione delle manifestazioni territoriali che promuovono i prodotti tipici di qualità (castagne, vino, extravergine, mela annurca, nocciole ) con le Assemblee Nazionali delle Città del Castagno, del Vino e delle Nocciole; il picentino, infatti, è la zona della Campania dove alcune risorse agricole si fregiano di marchi di qualità che vanno rilanciati a livello nazionale stimolando l’associazionismo dei produttori, incentivando la produzione e avviando i progetti per la trasformazione e commercializzazione. Ebbri di Briganti ha percorso in lungo e in largo nove comuni  accompagnando gli itinerari enologici e della gastronomia rurale, dove nasce un vino raro come il montevetrano o  il montepugliano dalle forti potenzialità.  “E’ in questo connubio di civiltà e sapori e di testimonianza storica, - dice Gennaro Saviello- che con Pietro D’Aniello è stato il mentore di molte iniziative -  si sono valorizzate anche le numerose feste folcloristiche, le sagre, le rievocazioni che hanno unito storia, cultura, riti e testimonianze del passato. L’obiettivo ambizioso è di creare le condizioni affinchè la vivacità culturale si evolva anche in protagonismo economico e in un turismo rurale qualificato che può vivere lungo tutto l’arco dell’anno”          
“Ebbri di Briganti - spiega l’Assessore provinciale all’Agricoltura Corrado Martinangelo- ha assunto le proporzioni di uno degli eventi più caratterizzanti e significativi della provincia di Salerno. Inoltre grazie al grande impegno organizzativo e alla concertazione unitaria fra gli Enti e le associazioni diffuse sul territorio diventa un concreto elemento di promozione culturale del territorio, nonché di confronto e di studio sui problemi del comparto agricolo e sulle vicende storiche delle nostre comunità. Il bilancio di quest’esperienza è sicuramente positivo e sarà riconfermata. Occorre anche dire che tutto il percorso è stato sempre corretto e trasparente. La mia attenzione e il mio impegno, voglio ribadirlo a scanso di equivoci, non ha penalizzato nessuno ma anzi è al servizio di tutto il picentino ”.
Antonio Verdoliva dirigente dello Stapa-Cepica - Regione Campania, sempre presente a tutti gli appuntamenti, è soddisfatto dei risultati raggiunti e tiene a precisare che “il merito di queste iniziative, tra cui mi hanno favorevolmente colpito quella sul brigantaggio ad Olevano e sui Longobardi a Montecorvino, è quello di aver condotto una riflessione forte e coinvolgente sull’identità del territorio, sulla memoria storica e sulle radici più antiche di una straordinaria civiltà contadina ”.  

Walter Brancaccio

 
 
 
 
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